SUPERARE UN TRAUMA

Per trauma psicologico si intende l’insieme degli effetti sul comportamento, sui pensieri e sulle emozioni di un evento fisico, sociale o psicologico, caratterizzato da un alto livello di stress. Un incidente, una malattia grave o un’ospedalizzazione prolungata, un maltrattamento sessuale, fisico o psicologico, il coinvolgimento in un atto violento o una calamità naturale (terremoti, alluvioni), sono esempi di eventi traumatici che molti di noi possono dover affrontare nel corso della propria vita. Eventi che si possono abbattere su di noi, mettendo a dura prova l’integrità e l’equilibrio preesistenti, intaccando la nostra sicurezza, investendo l’animo e il corpo e lasciando ferite profonde.

Il trauma è un evento stressante che la mente non riesce ad elaborare, perché ha un impatto talmente devastante da lasciare inermi, incapaci di farvi fronte e di trovare soluzioni; questo fa sì che si depositi nell’inconscio, senza possibilità di esplorazione ed elaborazione ma che ritorni inondando il presente di paura, rabbia e dolore, sotto forma di incubi, immagini, flashback, impedendo di vivere serenamente il futuro perché ci si sente in un continuo stato di emergenza. L’impatto del trauma è determinato da molte variabili: la resilienza personale, l’autostima, la personalità, la presenza o meno di una rete affettiva e sociale di supporto. È ancora più forte nel momento in cui è provocato dall’intenzionalità di qualcun’altro, specialmente se si tratta di persona affettivamente significativa (ad es. maltrattamenti da parte dei genitori nei confronti dei figli). In ogni caso il trauma attiva emozioni potenti, che la mente cerca di allontanare nel tentativo di proteggersi dalla sofferenza, attraverso svariati meccanismi difensivi (ad esempio la dissociazione, che consiste nel raccontare l’evento in modo distaccato, come se fosse accaduto ad una terza persona, privandolo di ogni connotazione emotiva o la rimozione, per cui l’evento traumatico viene allontanato, fino ad essere dimenticato) o l’evitamento di situazioni percepite come potenzialmente pericolose. Tutto questo determina una forte frammentazione, per cui gli eventi e le emozioni ad essi collegate finiscono per disgregarsi tra loro. La psicoterapia diventa allora uno strumento per riuscire a reintegrare ciò che il trauma ha disconnesso. Ciò diventa possibile attraverso la condivisione con il terapeuta di ricordi ed emozioni congelati a lungo, in un percorso che rispetta i tempi della persona e in cui non c’è giudizio per quanto accaduto. Col tempo, la ferita del trauma può cicatrizzarsi e pur non scomparendo del tutto, sarà possibile ritrovare fiducia nelle proprie risorse e l’autonomia necessaria per riappropriarsi della propria vita.

Dott.ssa Caterina Foti

Psicologa, Psicoterapeuta a Carate Brianza e Desio (MB).

N. Ordine Psicologi della Lombardia 03/9153

Per informazioni: caterina.foti30@gmail.com

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