LA DIPENDENZA AFFETTIVA

La dipendenza affettiva si configura come una dipendenza dal partner e dalla relazione con lui (o lei). Si è dipendenti se il partner e la relazione di coppia sono percepiti come l’unica fonte di benessere e soddisfazione e finiscono per diventare il regolatore delle proprie emozioni. Questo significa attribuire al partner un grande potere. Pur di non perderlo si arriva a negare i propri bisogni e a rinunciare alla propria vita, ai propri interessi e alle amicizie, a rimanere in una relazione insoddisfacente che fa sentire trascurati, nel peggiore dei casi anche a sopportare maltrattamenti; nonostante la consapevolezza che il rapporto è distruttivo diventa impossibile rinunciarci, perché il coinvolgimento è totale. Ci si sente incapaci di badare a se stessi e soprattutto si sente di non meritare di essere felici. In ogni relazione d’amore è normale, soprattutto all’inizio, una dose di dipendenza dalla persona amata, ma nel caso della dipendenza affettiva la relazione assume una connotazione patologica, poiché ciò che si cerca e si desidera è la fusione con l’altro, si arriva ad annullarsi, ad ossessionarsi e a sperimentare rabbia, ansia, senso di colpa, vergogna, uno stato di vera e propria disperazione, se il partner è assente o non è disponibile.

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Questa modalità relazionale è legata a fragilità, scarsa autostima, difficoltà a  riconoscere il proprio valore personale (ho valore solo se faccio felice l’altro), a vissuti di inadeguatezza e inferiorità che affondano le radici in relazioni con figure genitoriali che non hanno saputo offrire un adeguato rispecchiamento, protezione, sicurezza e conferme. Quando si soffre di dipendenza affettiva si teme la solitudine, si ha continuamente paura di perdere l’affetto dell’altro, del giudizio altrui e di conseguenza di mostrarsi per ciò che si è, si può sentire di non esistere senza il partner. La psicoterapia è un percorso necessario per recuperare  l’amore per se stessi, imparando a volersi bene, a legittimare i propri desideri, a mettere confini e riuscire a dire no, a riconoscere di avere un valore e a considerarsi una priorità. Per accettare le antiche ferite che hanno portato alla dipendenza, a recuperare il controllo della propria vita, imparando anche a riconoscere persone che potrebbero essere abusanti (come un partner narcisista) o non disponibili, a diventare indipendenti dal punto di vista relazionale ed emotivo o instaurare relazioni d’amore positive e costruttive, basate sul rispetto per sé oltre che per l’altro.

Dott.ssa Caterina Foti

Psicologa, Psicoterapeuta a Carate Brianza e Desio (MB).

N. Ordine Psicologi della Lombardia 03/9153

Per informazioni: caterina.foti30@gmail.com

Per appuntamenti: 3398184178

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