LA COPPIA DI FRONTE AL TRADIMENTO

Il tradimento è un evento capace di generare nella coppia una ferita estremamente profonda, non solo per il partner che subisce il tradimento, ma anche per quello che lo agisce. Comporta la delusione di aspettative riposte in un progetto comune e il confronto con una realtà di coppia diversa da quella che si immaginava. Si abbatte come uno tsunami, spazzando via la fiducia nell’altro, ma anche in se stessi, nel proprio modo di percepire il rapporto e di vedere la realtà. Coinvolge la totalità della coppia in quanto vede sempre una corresponsabilità da parte di entrambe le parti. Nessuno è totalmente vittima, nessuno è totalmente carnefice. Il tradimento generalmente si verifica quando l’alleanza di coppia è messa in pericolo o è resa fragile dall’impossibilità per uno o entrambi i partner di usufruire di un confronto aperto con l’altro o da una comunicazione carente e inadeguata, capace di generare fraintendimenti, solitudine, frustrazione, allontanamento emotivo. Ma nasconde motivazioni che possono essere di diverso tipo:

  • il bisogno di ricevere conferme rispetto alla capacità di piacere o avere attenzioni che il partner non garantisce più, pertanto si tradisce per conservare un’immagine positiva di sé

  • il desiderio di riaffermare se stessi e i propri bisogni, quando li si è troppo sacrificati o ci si sente in secondo piano nella relazione o si ha sensazione di non riconoscersi più

  • la necessità di riequilibrare il potere nella coppia, se si sente l’altro in una posizione di superiorità

  • l’esigenza di mettere una distanza emotiva se la relazione è troppo intensa, oppressiva e intacca l’autostima personale

  • la percezione che la relazione con l’altro sia veicolata solo dal ruolo genitoriale

  • l’esigenza di affrancarsi dalla famiglia d’origine, quando ci sono ingerenze familiari continue, che rendono difficile costruire un’alleanza di coppia che non sia secondaria all’alleanza familiare

Non esiste una ricetta preconfezionata per gestire un tradimento, perdonare e andare avanti. Che venga scoperto o meno, esso segna nella coppia una svolta tra un prima e un dopo: ciascuno dei partner non sarà più come prima e ognuno vivrà la relazione e l’altro in modo completamente differente. Superare un tradimento non è facile, subentrano sensi di colpa, insicurezza, vergogna, delusione, gelosia e un bisogno continuo di rassicurazioni. 

Per alcune coppie il tradimento rappresenta un punto di rottura, per altre può segnare una svolta, un nuovo punto di partenza. A volte una coppia può avere bisogno di uno scossone, per uscire dall’impasse ed evolvere. Ma questo è possibile solo quando entrambi i partner sono disposti ad un confronto onesto, anche se scomodo, per comprendere le motivazioni profonde che hanno generato un malessere nella coppia e dare al tradimento un significato più ampio all’interno della relazione. È un lavoro faticoso, che richiede ad entrambi di entrare in contatto con emozioni spiacevoli. Una terapia di coppia può rappresentare uno spazio in cui sentirsi legittimati nella propria sofferenza, in cui fare chiarezza rispetto ai rispettivi bisogni e aspettative per capire se esiste ancora un progetto condiviso e obiettivi comuni, in cui riconoscere le rispettive responsabilità, recuperare gli aspetti positivi del rapporto, ricostruire la dimensione del “noi” momentaneamente persa per strada, migliorare la qualità della comunicazione. Questo non significa che il tradimento, può essere dimenticato, le emozioni che porta con sé non possono essere messe da parte o evitate. Però è possibile superarlo e perdonare. Per fare ciò è necessario innanzitutto darsi tempo, ritrovare una fiducia reciproca, mantenendo l’attenzione e il ricordo sulla ferita, con un atteggiamento di cura che richiede ad entrambi i partner impegno (non solo a quello che ha tradito) per riparare. Per capire se realmente c’è la possibilità di ricostruire il rapporto, è necessario concedere a se stessi e all’altro la possibilità di mostrare la propria vulnerabilità, condividere la sofferenza, i dubbi e mettersi in una condizione di ascolto reciproco, per comprendere se da parte di ognuno c’è la disponibilità a offrire all’altro risposte rassicuranti e attente. Questo può aiutare ad elaborare e metabolizzare il dolore, guardando a ciò che è accaduto senza soffrire, andare avanti, a reinvestire in un legame nuovo, diverso da quello preesistente. Una terapia di coppia però può anche rendere consapevoli dell’impossibilità del perdono e in questo caso può aiutare a trovare  il coraggio per decidere di proseguire il proprio cammino senza l’altro e affrontare la separazione come l’unica scelta possibile, per quanto dolorosa.

Dott.ssa Caterina Foti

Psicologa, Psicoterapeuta a Carate Brianza e Desio (MB).

N. Ordine Psicologi della Lombardia 03/9153

Per informazioni: caterina.foti30@gmail.com

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