ELABORARE IL LUTTO

Il lutto, inteso come esperienza di perdita di una persona significativa e cara per morte, ma anche per separazione o allontanamento, è drammatica, fa crollare il terreno sotto i piedi, apre una voragine nel nostro animo, distrugge il nostro equilibrio. Esso richiede tempi del tutto personali per essere elaborato, in ogni caso necessita di un lavoro emotivo e mentale estremamente impegnativo, poiché comporta l’alternarsi di emozioni ambivalenti ed intense e può anche paralizzare, portando con sé la sensazione di impazzire e di non riconoscersi, di non sapere più chi si è.  Elaborare il lutto è un processo graduale, lento, obbligato per superare la perdita e ritrovare quella voglia di vivere necessaria per andare avanti. All’inizio si può provare confusione, ci si sente come se si stesse vivendo un incubo, si nega che sia accaduto proprio a noi qualcosa di così devastante, nel tentativo di proteggere se stessi dall’angoscia. Man mano che il rifiuto si attenua, esplode la rabbia verso tutti, compreso la persona che abbiamo perso. Si passa poi ad una fase in cui si comincia a desiderare di vivere di nuovo e a sentirsi in colpa per questo. Subentra il vuoto, con la consapevolezza che la persona che abbiamo perso, lo è per sempre e che la vita non potrà più essere quella di prima. Col tempo si accetta la perdita e si impara a convivere con il dolore.  Esso rimane ma non è più intollerabile come all’inizio.

Questo percorso sembra togliere qualunque energia vitale. Il lutto può essere tuttavia affrontato e superato. Solo vivendolo. Solo lasciandosi attraversare dal dolore, entrando in contatto con i sentimenti e trovando il modo di esprimerli. Piano piano questo permetterà di legittimarsi ad una vita soddisfacente e serena, a reinvestire su di sé, a progettare il futuro, senza sentirsi in colpa nei confronti di chi non c’è più. Serve tempo. Serve farsi aiutare dalla famiglia o dagli amici, una rete di supporto e di condivisione fondamentale e affidarsi ad un professionista, se ci si rende conto che il peso da sopportare è troppo per farcela da soli. Se il lutto non viene opportunamente elaborato, diventa difficile superare la fase della negazione, emozioni come rabbia, colpa si amplificano rallentando il processo che può portare il lutto ad essere patologico. Questo accade se non ci si concede la possibilità di verbalizzare il dolore e condividerlo con persone in grado di supportarci, se non si ha la possibilità di stare accanto alla persona cara e avere la possibilità o di salutarla (come è successo in questo periodo di pandemia da Covid-19, in cui non è stato possibile stare in ospedale con i malati o celebrare i funerali). Diventa così difficile dare un senso all’accaduto, accettare la perdita, si rischia di permanere nel diniego e di non avviare quel processo di elaborazione necessario per riprendere in mano la propria vita e guardare al futuro con speranza.

Dott.ssa Caterina Foti

Psicologa, Psicoterapeuta a Carate Brianza e Desio (MB).

N. Ordine Psicologi della Lombardia 03/9153

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