COSTRUIRE UNA SANA AUTOSTIMA

L’autostima è il valore che diamo a noi stessi e ha a che fare con la capacità di soddisfare i propri bisogni, la percezione di sè, la fiducia nel proprio modo di leggere la realtà e nella possibilità di perseguire gli obiettivi prefissati. Essa non è un riflesso reale delle nostre competenze, ma la convinzione che abbiamo su noi stessi ed influisce sul nostro atteggiamento nei confronti della vita. È come una lente che può ingrandire o minimizzare le risorse personali. Una buona autostima consente di rispettare noi stessi e i nostri desideri, di costruire relazioni con gli altri soddisfacenti e basati sulla reciprocità, di prendere decisioni, di sperimentarsi, di reggere il giudizio altrui, di evitare persone o situazioni che possono danneggiarci, di affrontare la vita nonostante imprevisti e difficoltà che si possono presentare. Sicuramente è influenzata dalle relazioni con le figure di attaccamento e altre persone incontrate durante il proprio percorso di crescita (amici, partner, colleghi), dalle conferme che abbiamo ricevuto e da quanto sono state positive o nutrienti le esperienze vissute. In generale, crescere in un ambiente che evidenzia i nostri errori o sminuisce i nostri successi può insinuare dentro di noi l’idea che il nostro valore dipenda dai risultati ottenuti, dal non commettere errori. Le nostre esperienze di vita condizionano sicuramente la percezione di noi stessi, ma questa percezione non costituisce una verità assoluta. È possibile costruire giorno dopo giorno un’autostima sana, che non coincide con l’essere perfetti, non avere difetti, ma con l’avere un’idea realistica di sé. Questo non significa accontentarsi, ma fare ciò che è nelle proprie possibilità per essere la migliore versione di noi stessi, partendo da una profonda conoscenza di sé.

Rapporti con genitori ipercritici o incapaci di offrire un adeguato riconoscimento, essere lasciati dal partner, aver subito un tradimento o essere invischiati in relazioni tossiche, aver vissuto rapporti di amicizia che non ci hanno fatto sentire apprezzati, fallimenti nello studio o nel lavoro possono facilmente generare dentro di noi una bassa autostima. Quando sentiamo di non farcela da soli, un percorso di psicoterapia può aiutare allora a raggiungere un’autostima realistica, indipendente dal giudizio altrui o dagli esiti delle nostre prestazioni. A modificare la percezione che abbiamo di noi stessi, partendo dal riconoscimento dei nostri desideri per evitare di autosabotarci o rispondere ad obblighi che non rappresentano ciò che realmente vogliamo. A ritrovare la voglia di curarci di noi, facendo ciò che ci piace, che ci fa sentire soddisfatti e ci permette di circondarci di persone che aggiungono qualcosa di bello alla nostra vita. A valorizzare ciò che di positivo abbiamo, risorse e competenze, ma anche a toccare con mano i nostri limiti, realizzando che rappresentano comunque una parte autentica di noi, per poterli guardare da una prospettiva differente. A comprendere se gli obiettivi che ci prefissiamo sono realistici o meno e a calibrarli. A rinunciare ad ideali di perfezione e tollerare l’errore, come una delle possibilità del nostro agire.

Dott.ssa Caterina Foti

Psicologa, Psicoterapeuta a Carate Brianza e Desio (MB).

N. Ordine Psicologi della Lombardia 03/9153

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