ADOLESCENZA E IMMAGINE CORPOREA

L’adolescenza è una fase della vita caratterizzata da incertezza, paure, ambivalenza tra autonomia e protezione/sicurezza, desiderio di trovare il proprio posto nel mondo, dal bisogno di definire la propria identità e di avere un’immagine corporea soddisfacente. Spesso però è difficile per un adolescente accettare i cambiamenti, in particolare quelli corporei, e apprezzare il proprio aspetto fisico. L’adolescente si guarda allo specchio e si vede brutto, grasso, fuori forma o con i brufoli, pieno di difetti, indipendentemente dal fatto che vi sia un riscontro reale o meno. Un adolescente ha un grande desiderio di essere accettato per quello che è, ma allo stesso tempo ha bisogno di omologarsi ai coetanei e ai modelli imposti dai social media, dal mondo dello spettacolo o dello sport.  Per questo i commenti degli altri hanno un grosso peso e possono diventare così rilevanti da offuscare o deformare la propria immagine reale, innescando nell’adolescente un disagio psicologico, spesso passeggero, alcune volte importante o prolungato, che può tradursi in irritabilità, aggressività, ansia e/o sintomi depressivi, ossessione per la cura del corpo o per l’abbigliamento con lo scopo di raggiungere standard di perfezione, o ancora peggio, evolvere in disturbi alimentari o dismorfofobia (cioè una visione distorta del proprio aspetto fisico, con eccessiva preoccupazione e focalizzazione su difetti spesso immaginari o reali, ma eccessivamente ingigantiti). Un malessere che può implicare il timore di essere preso in giro o bullizzato, un senso profondo di vergogna, la paura di non piacere a nessuno e non trovare amici o un partner, con conseguente isolamento sociale o messa in atto di meccanismi di evitamento, come rifiutarsi di guardarsi allo specchio, con un’ossessione che non lascia spazio ad altri interessi o esperienze. Un malessere che può fortemente condizionare la qualità della vita. E’ fondamentale che i genitori possano aiutare i figli dando il buon esempio, ovvero non soffermandosi troppo sull’apparenza, per far capire che è importante essere apprezzati come persone e non per l’aspetto fisico, ma anche valorizzando le risorse fisiche e caratteriali dei propri figli, apprezzando i piccoli traguardi quotidiani e i successi raggiunti. E’ importante non banalizzare o minimizzare il problema e sostenere i figli affinchè comincino a ridimensionare un’eventuale imperfezione fisica o a trovare strategie per convivere serenamente con i propri difetti. Ma anche poterli allenare a tollerare le frustrazioni e le delusioni e accettare che è impossibile piacere a tutti. A volte però il malessere psicologico è talmente radicato o può aver generato una compromissione psicologica/fisica così importante che l’intervento e il sostegno dei genitori non è più sufficiente ed è necessario pertanto consultare uno specialista. Il corpo e la sua immagine sono il mezzo attraverso cui un adolescente può esprimere conflitti significativi, una profonda sofferenza psichica, un senso di vuoto esistenziale o la difficoltà ad affrontare la crescita e i compiti evolutivi che ne derivano. Attraverso un percorso terapeutico, l’adolescente può riuscire gradualmente a verbalizzare, senza paura del giudizio, il modo in cui percepisce se stesso e il proprio corpo e le proprie ferite narcisistiche, a ridurre la discrepanza tra immagine di sé ideale e reale, a modificare e correggere la percezione distorta di sé, ridurre comportamenti di controllo o rituali eccessivi nella cura dell’aspetto fisico, recuperare l’autostima e una relazione positiva con la propria immagine, per sentirsi libero di ristabilire relazioni positive e costruttive con gli altri.

Dott.ssa Caterina Foti

Psicologa, Psicoterapeuta a Carate Brianza e Desio (MB).

N. Ordine Psicologi della Lombardia 03/9153

Per informazioni: caterina.foti30@gmail.com

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